quanti denti abbiamo

Quanti denti abbiamo? Come sono fatti?

I denti sono degli organi di origine ectomesenchimale (parte dello sviluppo cranio-facciale) e attraversano una fase di permuta. Infatti, gli esseri umani presentano una dentizione decidua (tra i 6 mesi ed i 6 anni) che vanno gradualmente sostituendo, in media tra i 6 ed i 13 anni, con una dentizione permanente. Normalmente si hanno 28 denti in bocca, i quali si differenziano a seconda delle caratteristiche anatomiche in molari, premolari, canini e incisivi. Ma, quindi, quanti denti abbiamo e come sono fatti?
Il pus si manifesta come un liquido denso di colore giallo, costituito da un accumulo di batteri, plasma, globuli bianchi e detriti cellulari e situato all’interno della parete gengivale della tasca parodontale. La presenza di batteri rende indispensabile l’intervento di un odontoiatra, la cui possibilità di agire tempestivamente incide molto anche sulla durata dell’ascesso: questo, infatti, si manifesta con sintomi clinici facilmente rilevabili e, se trattato correttamente, ha un decorso complessivo piuttosto breve.

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spazzolino elettrico o manuale

Spazzolino elettrico o manuale: quale scegliere?

È meglio lo spazzolino elettrico o manuale?

Da sempre si sa che la salute della bocca, e quindi la prevenzione di malattie gengivali, parodontali e delle carie, si fonda su una efficace e regolare igiene orale. È consigliato lavare i denti quotidianamente (almeno due volte al giorno) mediante l’utilizzo dello spazzolino elettrico o manuale e del dentifricio e, soprattutto, con strumenti specifici per l’igiene orale interdentale, come lo scovolino ed il filo interdentale.

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giornata delle gengive sane 2023

Giornata Europea delle Gengive Sane 2023

Le gengive sane “ti stanno bene”- proteggile!

Questo lo slogan della Giornata Europea delle Gengive Sane che si celebrerà il 12 maggio 2023.

L’iniziativa mira a informare il pubblico sugli effetti dannosi delle malattie gengivali (gengiviti, parodontiti, mucositi perimplantari e perimplantiti), sulla salute orale e generale e sui vantaggi, anche estetici, di mantenere le gengive in ottimo stato di salute ad ogni età.

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tartaro

Cos’è il tartaro? Come si rimuove?

I batteri presenti nella bocca, insieme ad altre sostanze come zuccheri, carboidrati e proteine, formano la placca batterica: una sottile pellicola che ricopre i denti all’altezza della gengiva, costituita da batteri, cellule morte e residui di cibo. Se non rimossa, con il tempo si mineralizza e indurisce, formando il tartaro. Quest’ultimo è costituito per l’80% da sali inorganici e per il 20% da composti organici e batteri.

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dentifricio

Come è composto il dentifricio? Quali tipologie esistono?

Il mantenimento di un buon livello di igiene orale domiciliare è un fattore indispensabile per prevenire o comunque ridurre l’insorgenza e la recidiva delle malattie infiammatorie del cavo orale (gengivite, parodontite), così come della carie. Il corretto uso dei presidi di igiene orale domiciliare (tecnica e tempo di utilizzo di spazzolino, filo e/o scovolini) rappresenta il fattore principale per raggiungere il controllo della placca. L’associazione di agenti antimicrobici, come ad esempio il dentifricio aumenta l’efficacia nel ridurre la carica batterica del cavo orale.

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fluorizzazione

Fluorizzazione in adulti e bambini

Il fluoro è un minerale presente nell’organismo, seppure in quantità limitate. Si trova principalmente concentrato nelle ossa e nei denti e rappresenta un elemento decisamente importante per la mineralizzazione dello scheletro e dello smalto.

La sua presenza nell’organismo favorisce l’assimilazione di minerali, come calcio e fosfato, i quali con la loro concentrazione hanno una funzione riparatrice e difensiva per lo smalto dentale. Questo meccanismo aiuta a contrastare la carie, che rappresenta una delle malattie più frequenti e temute del cavo orale.

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nettalingua

Nettalingua: come e quando si usa?

Il nettalingua si compone generalmente di un manico in plastica, al quale si collega una parte lavorante costituita da un anello conformato a fionda, che essendo strutturato con un lato smusso e uno più acuto, vede in quest’ultimo quello attivo sulla superficie linguale per eliminare quello strato batterico fortemente adeso a formare la cosiddetta “patina linguale”.

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scovolino denti

Scovolino: cos’è e a cosa serve?

Lo scovolino si presenta generalmente di forma conica o cilindrica; può avere un manico dritto o angolato in funzione della zona di applicazione (spazi anteriori o posteriori) e diametri differenti in relazione all’ampiezza dello spazio interdentale. Esistono anche scovolini realizzati in gomma o silicone, che hanno solitamente un diametro standard e che per questo motivo, risultano poco versatili in spazi interdentali di diversa ampiezza.

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