18 Luglio, 2019
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Impianti dentali: a cosa servono?

Gli impianti dentali servono a rimpiazzare uno o più elementi dentali mancanti, senza dover ricorrere a procedure di “limatura” dei denti adiacenti residui. Questa procedura è utile a evitare la mutilazione dei denti ancora sani, che altrimenti sarebbe indispensabile al fine di ottenere l’ancoraggio per una classica protesi a ponte.

 

In alcuni casi è possibile trovarsi in presenza di porzioni edentule nelle arcate dentali. In queste situazioni, in mancanza di elementi dentali che svolgano una funzione di pilastro, gli impianti sono utili a fornire un supporto indispensabile per costruire una protesi fissa. La loro assenza potrebbe invece portare a conseguenze poco piacevoli sia a livello estetico che funzionale. Qualora il dentista si trovasse davanti alla mancanza del supporto fornito anche dagli impianti e date le premesse condizioni di edentulia, il paziente potrebbe fare ricorso soltanto a una protesi rimovibile.

 

Quando la mancanza totale dei denti porta alla decisione di ricorrere a soluzioni protesiche mobili, è possibile comunque valutare delle alternative. Le protesi mobili, comunemente dette “dentiere”, attraverso pochi, ma essenziali impianti in grado di ancorarle alle arcate mascellari superiori e/o inferiori, possono essere meno “mobili”, più fisse e quindi, più efficienti e confortevoli.

 

Dunque, a cosa servono gli impianti dentali? Essi rispondono a esigenze sia funzionali che estetiche. Permettono di portare stabilità alla funzione masticatoria e fanno tornare coloro che hanno perso uno o più denti a sorridere.

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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