14 novembre, 2018
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Esiste una correlazione tra il fumo e la perimplantite?

Gli impianti dentali rappresentano attualmente una soluzione molto utilizzata per sostituire uno o più denti persi in seguito a patologia o traumi oppure del tutto assenti fin dalla nascita. 

Una complicanza molto frequente della terapia implantare è rappresentata dalla perimplantite. 

La perimplantite è l’infiammazione della mucosa attorno agli impianti dentali accompagnata dalla perdita di osso. E’ la principale complicanza biologica attorno agli impianti dentali ed è, purtroppo, molto comune.

La perimplantite può colpire dal 28 a oltre il 56% dei pazienti portatori di impianti coinvolgendo dal 12 al 43% degli impianti.

Esistono tuttavia condizioni patologiche sistemiche, stili di vita e, più semplicemente, cattive abitudini che comportano un aumento del rischio di complicazioni e possono pregiudicare la durata dell’impianto nel tempo.

L’incidenza della perimplantite è molto alta nei pazienti fumatori. Le statistiche riferiscono per i fumatori un rischio di perdere un impianto, una volta applicato, che è da 2 a 3 volte maggiore rispetto ai soggetti non fumatori e un rischio di ammalarsi di perimplantite fino a 4 volte superiore.

Le motivazioni di questo rischio sono molteplici: un primo problema consiste nell’aumento dei tempi di guarigione delle ferite, specie a livello del cavo orale in presenza di fumo.

Questo oltre ad influenzare negativamente le difese dell’organismo (immunoglobulina e cellule immunitarie), causa a livello del cavo orale una diminuzione della microcircolazione che, tra le varie conseguenze, comporta un rallentamento dei normali processi metabolici dei tessuti e favorisce la presenza su denti e gengive di batteri in grado di causare perimplantite.

Inoltre l’azione deleteria del fumo sembrerebbe riguardare il processo che è alla base del successo di qualunque intervento di implantologia dentale, ovvero quello cosiddetto di osteointegrazione.

Per osteointegrazione si intende il processo di intima adesione che si realizza tra  tessuto osseo e impianto: il fumo rallenta l’attività degli osteoblasti, ovvero le cellule che producono tessuto osseo, portando alla formazione di tessuto osseo con scarsa densità.

Si consiglia pertanto a alle persone che debbano affrontare cure mediante impianti dentali o che ne siano già portatori, di diminuire o meglio ancora eliminare definitivamente il fumo di sigaretta.

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