24 Maggio, 2019
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Cosa posso fare per la sensibilità dei denti?

L’ipersensibilità dentale è una condizione algica talvolta difficile da gestire sia da parte di chi ne soffre, che del professionista che deve trattarla. Questo per via di alcune differenze individuali, per via delle quali non tutte le persone rispondono in egual modo alle terapie.

La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti di sostegno del dente: la gengiva e l’osso alveolare. Molto spesso, dopo averla trattata, la gengiva si ritira con la conseguente esposizione della radice del dente: è da qui che proviene quel fastidiosissimo dolore che si manifesta per lo più mangiando o bevendo sostanze fredde.

La terapia per gestire l’ipersensibilità può essere domiciliare o professionale: per prima cosa l’uso di un dentifricio per denti sensibili che possa essere anche applicato sulla zona è il primo step per provare a gestirla, successivamente in farmacia si possono acquistare delle sostanze che, applicate sulle zone sensibili, possono ridurre se non eliminare il fastidio.

Se queste scelte dovessero risultare inefficaci, si può ricorrere alla terapia nello studio odontoiatrico, attraverso l’applicazione di vernici o paste ad uso professionale, che agiscono sulla struttura del dente, proteggendola.

Se anche la terapia professionale non riesce a risolvere la sintomatologia e le condizioni anatomiche lo permettono, ricorrere ad una chirurgia mucogengivale, che ha come obiettivo la copertura di tutta o di una parte della superficie radicolare, sembra essere il sistema più efficace e risolutivo.

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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