22 maggio, 2018
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Come si previene la perimplantite?

Un buon controllo dell’igiene orale domiciliare, l’assunzione di un corretto stile di vita, un periodico esame clinico e radiografico dell’impianto eseguito dal nostro dentista, così come seguire un protocollo di richiami di igiene orale professionale adeguatamente e individualmente formulato, rappresentano i mezzi migliori di prevenzione di sviluppo di perimplantite.

 

Ciascun paziente sottoposto a terapia implantare, deve essere inserito all’interno di un sistema personalizzato di richiami di igiene professionale e controlli specialistici al fine di verificare nel tempo lo stato di salute degli impianti, intercettando precocemente stati di infezione/infiammazione attorno agli stessi.

 

Al di là dei periodici richiami professionali di igiene, un buon controllo dell’igiene orale domiciliare (attraverso l’uso di spazzolino, scovolini di misure congrue concordate con l’igienista dentale, collutorio specifico indicato dall’igienista per le nostre esigenze), l’assunzione di un corretto stile di vita che escluda, tra l’altro, il tabagismo (o comunque lo riduca al di sotto della soglia di 5 sigarette al giorno), un periodico esame clinico e radiografico dell’impianto eseguito dal dentista, rappresentano i mezzi migliori di prevenzione di sviluppo di perimplantite.

La comparsa di sanguinamento gengivale, rossore o gonfiore della gengiva attorno all’impianto, la recessione (retrazione) del margine della gengiva con comparsa del colletto metallico dell’impianto, mobilità della protesi sostenuta dall’impianto, sono tutti elementi che ci devono far richiedere una visita immediata dal nostro dentista.

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