18 Giugno, 2019
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In cosa consiste la chirurgia estetica gengivale?

La chirurgia estetica gengivale ha come obiettivo il miglioramento del sorriso. Tale estetica può essere alterata dalla presenza di recessioni gengivali. 

La gengiva può subire, infatti, delle alterazioni dovute a traumi ripetuti, come lo spazzolamento scorretto, oppure alla progressione della malattia parodontale e andare incontro a recessione. Questa condizione, che consiste nella retrazione del margine gengivale, con conseguente scopertura della radice del dente, può causare sgradevoli inestetismi.

Le recessioni gengivali possono essere corrette con interventi di chirurgia estetica gengivale, interventi raffinati, poco invasivi, che ripristinano l’armonia del sorriso. Nell’ambito della chirurgia estetica gengivale esistono diverse opzioni terapeutiche.

Un opzione è rappresentata dagli interventi a lembo, che consistono nello scollare la gengiva per poi suturarla in una nuova posizione, a copertura della radice scoperta. Nel caso siano presenti recessioni multiple (ovvero più denti vicini con radice scoperta) è possibile, con un unico intervento, riposizionare le gengive correttamente, migliorando così la morfologia dei tessuti molli.

Un’altra possibilità consiste nel ricorrere all’innesto gengivale. In tale intervento, il tessuto perduto viene ricostruito mediante innesti di gengiva, prelevata in genere dal palato. Il tessuto molle prelevato viene innestato nelle aree che necessitano di trattamento, dando luogo alla graduale e spontanea formazione di un nuovo strato di gengiva: questo processo permette la ricopertura graduale delle radici esposte, con conseguente ripristino dell’armonia gengivale e quindi dell’estetica del sorriso. La guarigione delle zone in cui viene prelevato il tessuto avviene con riparazione spontanea nell’arco di pochi giorni.

In alcune situazioni, dove la gengiva è particolarmente sottile, il solo intervento di riposizionamento può non essere sufficiente. In tali casi si ricorre all’utilizzo di metodiche combinate, che richiedono l’utilizzo “combinato” di un innesto e di un lembo.

Interventi di chirurgia estetica gengivale si applicano grosso modo con le stesse procedure anche per correggere inestetismi legati ad alterazioni della morfologia del tessuto molle intorno agli impianti dentali.

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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