27 Ottobre, 2020
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È doloroso fare un prelievo dal palato?

I pazienti che sperimentano la retrazione delle proprie gengive (recessioni gengivali), specialmente se non associata a patologie infiammatorie come la parodontite, possono ricorrere ad interventi di chirurgia plastica parodontale con il fine di ricostruire il tessuto gengivale perso. Tali procedure, oggigiorno, sono sempre più predicibili rappresentando un’ottima terapia per preservare il tessuto parodontale dei denti e allo stesso tempo migliorare il sorriso dei nostri pazienti cosi come l’ipersensibilità dentale spesso presente in concomitanza alla problematica delle recessioni. A tal proposito, numerose ricerche hanno sottolineato come l’uso di innesti connettivali prelevati dal palato migliorino il mantenimento a lungo termine dei risultati ottenuti in chirurgia plastica mucogengivale e quindi la stabilità della ricostruzione del tessuto gengivale.

Cos’è un innesto gengivale? In cosa consiste eseguire un prelievo dal palato?

La terapia di ricostruzione gengivale per il trattamento delle recessioni ha l’obiettivo non solo di ricoprire l’area radicolare esposta al cavo orale in seguito alla retrazione gengivale ma anche di aumentare il volume della gengiva per stabilizzare la posizione del margine gengivale e ridurre in maniera considerevole il rischio di recidiva della recessione nella zona trattata. L’ aumento dello spessore gengivale si ottiene mediante l’uso di innesti connettivali prelevati dal palato del medesimo paziente. Difatti molto spesso, durante l’intervento chirurgico si effettua un prelievo, generalmente nella zona posteriore del palato, il quale dopo essere stato privato del suo strato superficiale, viene suturato nella zona affetta dalla recessione. Grazie allo spostamento della gengiva del paziente a copertura dell’innesto quest’ultimo riceverà un apporto vascolare ideale per integrarsi nel tessuto e formare nuova gengiva ottimizzando il risultato di ricopertura radicolare quindi anche estetico.

Quali sono i fattori che determinano dolore nella zona di prelievo?

Normalmente eseguire un prelievo dal palato è una procedura estremamente sicura e non dolorosa. Considerando che lo spessore di questi innesti non supera mai i 2mm si ha la sicurezza di non ledere strutture vascolare importanti e quindi di non causare emorragie problematiche. I fattori che influenzano un eventuale dolore nella zona del prelievo sono principalmente due:

  • Lo spessore del palato del paziente: più è sottile più facile arrivare in profondità e quindi causare maggior discomfort.
  • Lo spessore dell’innesto prelevato dal palato: più è spesso il prelievo eseguito più si va in profondità e quindi si aumenta la possibilità di causare maggior fastidio. Normalmente gli spessori degli innesti, come già sottolineato, sono molto sottili e di conseguenza molto ben tollerati.

Altre cause legate all’apparizione del dolore possono dipendere da una mancata attenzione nelle istruzioni post-operatorie riguardanti le accortezze nella dieta e dalla non curanza nell’evitare ogni tipo di manovra che nei primi giorni della guarigione possono nuocere all’area del prelievo.

Come gestire il post-operatorio di una chirurgia mucogengivale?

Ogni intervento di chirurgia mucogengivale si conclude con un’attenta revisione della zona operata da parte del parodontologo prestando molta attenzione anche alla zona del prelievo sul palato. Solitamente la ferita dell’area donatrice viene protetta con una spugna in collagene e/0 tenuta in posizione con dei punti compressivi ai fini di migliorare l’effetto emostatico e ridurre rischi di sanguinamento post-operatorio. Inoltre è possibile coprire ulteriormente la ferita con del cianoacrilato medico, creando una pellicola protettiva molto efficace per la protezione agli stimoli esterni (cibi, bevande, lingua etc..).

A parte la gestione chirurgica della ferita eseguita dal parodontologo, è molto importante, specialmente durante le prime due settimane seguire le indicazioni farmacologiche e comportamentali protocollate.

Ricordiamo che è fondamentale evitare qualsiasi tipo di microtrauma potenzialmente generato dalla masticazione, dallo spazzolamento o da attività non consigliate (sport intenso). È difatti buona norma consigliare una dieta moto morbida in queste prima fasi post-operatorie, sfruttando per la masticazione il lato opposto all’intervento chirurgico. Inoltre è importante astenersi dallo spazzolare le aree intervenute durante i primi 15 giorni e seguire le modalità d’uso dei collutori antibatterici ed analgesici molto efficaci nel favorire la guarigione dei tessuti gengivali e nella gestione del discomfort post-operatorio che comunque ricordiamo essere veramente molto tollerabile da tutti i pazienti grazie alla mini invasività delle tecniche di chirurgia plastica mucogengivali moderne.

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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