22 maggio, 2018
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Parodontite ed ereditarietà

La parodontite è causata dai batteri contenuti nella placca batterica e nel tartaro che si depositano sulle superfici dei denti. Questi batteri provocano l’infezione dei tessuti circostanti (gengiva e osso) e la loro distruzione. Questa malattia non è ereditaria, tuttavia la presenza di altri casi in famiglia può giocare un ruolo importante e determinarne la predisposizione.

 

Infatti, esistono soggetti più predisposti che sviluppano la parodontite anche in presenza di poca placca batterica, e soggetti meno predisposti, una minoranza, che non sviluppano la malattia nonostante la presenza di tanta placca.
Questa propensione a sviluppare la malattia può essere dovuta sia a fattori genetici-ereditari che ad altri fattori quali il fumo e il diabete.

 

L’intervento del dentista
È importante che il dentista si informi scrupolosamente sullo stato di salute generale e dentale non solo del paziente ma anche dei suoi familiari. In questo modo è possibile individuare il prima possibile i fattori che potrebbero predisporre alla malattia parodontale e quindi creare un programma personalizzato di prevenzione della parodontite per ciascun paziente.

 

Ad oggi, il trattamento della parodontite si effettua rimuovendo la placca batterica ed il tartaro dalle superfici dei denti. Il dentista può intervenire su fattori predisponenti e aggravanti quali il fumo ed il diabete (invitando il paziente a smettere di fumare o a curare il diabete). Tuttavia non è ancora possibile intervenire sui fattori predisponenti di tipo genetico-ereditario.

 

Consigli pratici
È importante che il paziente che abbia familiari affetti da parodontite segua una scrupolosa igiene orale domiciliare, mantenga uno stile di vita sano, consulti il dentista e aderisca ad un programma di mantenimento della salute parodontale da effettuarsi mediamente 3-4 volte l’anno.

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