21 Ottobre, 2019
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La terapia chirurgica della parodontite

La terapia chirurgica della parodontite si esegue quando, dopo l’eliminazione iniziale dei batteri che causano l’infezione parodontale, persistono le tasche che la malattia ha causato. Esse potrebbero determinare un ambiente favorevole alla recidività della parodontite.

 

Nella malattia parodontale, i tessuti che circondano il dente subiscono modificazioni e compromissioni. Infatti, la placca batterica che si forma sui denti crea delle ferite nella gengiva, la quale si distacca dalla radice del dente consentendo ai batteri di approfondirsi. Questa alterazione della gengiva viene chiamata tasca. Essa determina un ambiente dove i batteri possono rimanere indisturbati e proliferare facilmente causando ulteriori danni, perché sarà impossibile per il paziente rimuoverli con il filo e lo spazzolino.

 

La terapia chirurgica della parodontite ha due obiettivi:

  1. rimuovere più efficacemente i batteri dalle radici dei denti;
  2. eliminare la tasca attraverso il rimodellamento dei tessuti che circondano e supportano i denti (osso, gengiva e legamento): rimuovendo quelli malati o rigenerando/ricostruendo quelli perduti.

 

Come viene eseguita la terapia chirurgica e a cosa si va incontro?

Esistono vari tipi di procedure chirurgiche. La terapia chirurgica parodontale è sempre eseguita in semplice anestesia locale e, generalmente, consente di trattare da 1 a 6 denti. Il dentista inizia con un’incisione della gengiva al fine di visualizzare la radice del dente e l’osso sottostante, e con la pulizia e la disinfezione della radice del dente. Seguono delle procedure specifiche per ogni tipo di intervento. Ci conclide con dei punti di sutura, rimossi in seguito dal dentista dopo un periodo che va dai 7 ai 14 giorni. In questi primi giorni, comparirà un leggero gonfiore in corrispondenza della zona operata, insieme a un leggere senso di fastidio. Questi sintomi post operatosi sono del tutto normali e possono essere tenuti sotto controllo con comuni farmaci antidolorifici.

 

Il dentista indicherà al paziente indicazioni da seguire scrupolosamente, ponendo molta attenzione a non masticare nella zona operata. Le indicazioni includono una dieta morbida, una costante e attenta pulizia della ferita, senza spazzolare i denti vicino la ferita, ma utilizzando l’uso di un collutorio o spray specifici.

 

Al fine di garantire il miglior risultato possibile, sarà inoltre importante effettuare dei controlli anche dopo la rimozione dei punti di sutura.

 

Note

La necessità di terapia chirurgica parodontale può essere individuata solo dopo una completa visita da parte del dentista, accompagnata, tra le altre cose, da un sondaggio parodontale e da uno specifico esame radiografico.

 

Consigli pratici

Tanto più la diagnosi della parodontite precoce tanto meno è necessario intervenire chirurgicamente. Una diagnosi precoce permette di eseguire la cura in maniera semplice, efficace e duratura.

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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