parodontite necrotizzante

La parodontite necrotizzante è l’evoluzione della gengivite necrotizzante. Quest’ultima è caratterizzata dall’invasione dei tessuti molli da parte di alcune specie batteriche caratteristiche (ad esempio spirochete e batteri fusiformi) che ne provocano la necrosi e la distruzione.

Quando purtroppo la gengivite non viene diagnosticata in tempo, per trascuratezza o perché sono presenti fattori che la velocizzano in maniera drammatica, il danno si approfondisce e incomincia ad intaccare anche l’apparato d’attacco dei denti.

A questo punto la necrosi comincia ad interessare il legamento parodontale e l’osso alveolare e il danno diventa permanente. Sarà quindi possibile solo fermare la perdita di sostegno e molto difficilmente si riuscirà a recuperare il tessuto perso. Se anche in questa fase la patologia non venisse trattata o intercettata, le necrosi si potrebbe estendere ulteriormente e diventare di difficile gestione.

In che cosa differisce la parodontite necrotizzante dalla forma “normale”?

La forma necrotizzante è una parodontite acuta che si caratterizza per un decorso molto rapido ed è molto dolorosa. Se non trattata in tempo può portare anche alla perdita degli elementi dentali in breve tempo. Il sanguinamento è spesso spontaneo e frequentemente presente anche un caratteristico alito cattivo.

Non si è più in grado di mantenere una normale igiene orale domiciliare per il dolore percepito e questo peggiora ulteriormente i sintomi e la situazione clinica.

Questa forma si presenta principalmente in persone che hanno una grossa compromissione del sistema immunitario e che non sono quindi in grado di rispondere in maniera corretta all’infezione batterica.

Parodontite necrotizzante: i fattori che influenzano la malattia

Come detto, la prima causa di questa forma di parodontite è una compromissione del sistema immunitario. Questa può essere dovuta a una malattia sistemica anche seria, come può essere l’AIDS, particolari infezioni virali, trattamenti farmacologici. Ma ci sono anche altri fattori più o meno comuni nella nostra società che possono facilitare l’insorgenza della patologia e peggiorarne la gravità e la velocità di manifestazione. Quelli più frequenti sono il fumo, l’alcool, lo stress e la scarsa igiene orale domiciliare.

Inoltre, sembrerebbe esserci anche un altro fattore che è l’età: persone più giovani, sotto i 40 anni di età, sembrerebbero avere una maggiore suscettibilità a questa particolare manifestazione della malattia parodontale.

parodontite necrotizzante

esempio di parodontite necrotizzante

Come posso prevenire questa forma di malattia parodontale?

Per prevenire la parodontite necrotizzante è fondamentale mantenere un’igiene orale domiciliare corretta e cercare di evitare, o per lo meno limitare, tutti gli altri fattori predisponenti.

Importantissimo, per quanto difficile, cerare fin da subito di smettere di fumare o quantomeno limitare questo vizio. Inoltre, uno stile di vita sano che preveda attività sportiva quotidiana e una dieta equilibrata e varia può sicuramente svolgere un ruolo protettivo per questa forma di parodontite, ma anche per tutte le altre forme e per la nostra salute in generale.

Come posso trattarla?

Prima di tutto, al minimo sospetto, è necessario recarsi dal dentista curante per una corretta e tempestiva diagnosi! È fondamentale cercare di trattare la malattia nelle sue fasi precoci ed evitare che la perdita di attacco sia tale da minare la stabilità dei denti. Se fumatori, bisogna assolutamente sospendere questa brutta abitudine. Il dentista saprà poi indicarvi un primo trattamento di fase acuta che potrebbe prevedere una fase con antibiotici sistemici e antisettici locali. Successivamente, una volta scomparso il dolore, sarà necessario andare a fare un controllo dei danni che ha fatto la malattia e un’igiene orale professionale per rimuovere tutti gli accumuli di placca e tartaro che possono causare recidive.

È inoltre fondamentale indagare quali siano i fattori che hanno contribuito allo sviluppo di questa patologia con altre analisi, per valutare lo stato di salute generale e diagnosticare eventuali altre patologie presenti.

 

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