3 Dicembre, 2020
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Parodontite e artrite reumatoide

Negli ultimi anni l’associazione tra parodontite e artrite reumatoide è stato tema di studio di numerose ricerche scientifiche. Infatti, nonostante l’eziologia di queste due patologie differisca tra di loro, artrite reumatoide e malattia parodontale presentano numerose similitudini nella patogenesi e nella risposta immunitaria.

 

Cerchiamo di rispondere di seguito ad alcune domande per dare informazioni utili:

Cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una patologia autoimmune cronica caratterizzata da un’infiammazione sinoviale. L’infiammazione produce un danno irreversibile alle cartilagini e alla struttura ossea delle articolazioni associata a perdita di funzione, dolore cronico e disabilità progressiva. Le cause principali legate all’apparizione dell’artrite reumatoide rimangono un tema non ben definito e di approfondimento scientifico. Ad ogni modo, si ipotizza che la base eziologica di questa malattia, possa derivare da una complessa interazione tra fattori comportamentali (effetto del fumo di sigaretta prolungato), background genetico e fattori di rischio infettivi che promuoverebbero la formazione di auto-anticorpi i quali daranno origine al quadro patologico autoimmune.

La diagnosi dell’artrite reumatoide si basa su esami clinici fisici, test di laboratorio (per verificare la presenza di anticorpi-ACPA o livelli elevati di PCR) e analisi di immagine avanzata come la risonanza magnetica e l’ecografia delle articolazioni.

La cronicità e la base autoimmune di tale quadro patologico influenzano in maniera significativa l’approccio terapeutico. Il trattamento si basa principalmente sull’uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (NSAIDs) o steroidei e a modificatori della malattia anti-reumatica (DMARDs) associati ad una terapia di supporto fisioterapeutica ed in alcuni casi ad interventi chirurgici. Il loro utilizzo ha l’obiettivo di ridurre la sintomatologia, rallentare il danno alle articolazioni ed infine arrestare il processo degenerativo.

Cos’è la parodontite?

La parodontite, o piorrea, è una malattia infiammatoria cronica indotta dall’azione comune di molteplici specie batteriche (Biofilm Orale) lasciate proliferare nel cavo orale sotto forma di placca o tartaro. L’aggressione batterica dà origine ad una risposta infiammatoria, che determina una vera e propria distruzione dei tessuti di supporto del dente (legamento parodontale e osso alveolare proprio). Questo processo può causare gravi conseguenze a livello dentale (perdita ossea severa). Può avere inoltre ripercussioni negative sulla salute generale, essendo associate a varie malattie infiammatorie croniche (Diabete, Sindrome metabolica, Malattie cardiovascolari). È la sesta patologia più frequente al mondo e la prima causa di perdita dentale. Può avere ripercussioni negativamente sulla qualità di vita così come sull’apporto nutrizionale ed il benessere delle persone affette.

I sintomi principali che si manifestano nel paziente affetto da parodontite sono:

  • Sanguinamento gengivale (es: durante lo spazzolamento)
  • Mobilità dentale
  • Spostamento (migrazione) dei denti con apertura di spazi e maggiore accumulo di residui alimentari
  • Denti che diventano “più lunghi” per effetto della recessione delle gengive
  • Perdita di uno o più denti

Le caratteristiche multifattoriali di questa malattia impongono all’odontoiatra/parodontologo di personalizzare la cura del paziente.  È opportuno instituire una Terapia Individualizzata che preveda oltre alla disinfezione del cavo orale mediante l’istruzione del paziente alle manovre di igiene, la rimozione professionale dei depositi microbici sopra e sottogengivali e il controllo di tutti i fattori di rischio locali e sistemici.

Conclusioni

I pazienti più suscettibili all’artrite reumatoide hanno più rischio di sviluppare infezioni a causa di alterazioni del sistema immunitario e di altri fattori esterni come il fumo di sigaretta o co-morbilità associate, quale la malattia parodontale.

In questi pazienti un controllo meticoloso della salute parodontale si rende necessario per avere controllo su un probabile fattore aggravante della patologia autoimmune. Allo stesso tempo il trattamento farmacologico dell’artrite reumatoide può aumentare il successo del trattamento della parodontite mitigando la risposta infiammatoria del soggetto malato.

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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