14 novembre, 2018
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Stress e parodontite sono correlati?

La parodontite è una malattia delle gengive la cui evoluzione può comportare una progressiva perdita del sostegno dei denti.

Se l’innesco della parodontite, ovvero l’elemento senza cui essa non può iniziare, sono i batteri presenti nella placca dentale, la sua evoluzione è fortemente condizionata da numerosi fattori di rischio: tra questi vi è anche lo stress. Il termine stress è utilizzato in generale per descrivere ogni sollecitazione (fisica o psichica) capace di esercitare con la sua azione prolungata sull’organismo un effetto dannoso: purtroppo questa condizione è oggigiorno sempre di più comune riscontro. Lo stress, soprattutto cronico, può agire attraverso due meccanismi e peggiorare la parodontite.

Da un lato può ridurre le difese immunitarie e aumentare la produzione di sostanze (radicali liberi, citochine,…) che moltiplicano l’infiammazione causata dai batteri. Addirittura può aumentare il livello di zucchero nel sangue (glicemia) peggiorando il diabete quando è presente o favorendone la comparsa.
Dall’altro è in grado di influenzare negativamente l’attenzione alla salute da parte della persona, diminuendola. Questo si traduce ad esempio in una minore cura dell’igiene orale o dell’alimentazione, in un aumento del consumo di alcol o di sigarette (il fumo è altamente dannoso per la salute delle gengive!) e nella perdita di sonno. Sono tutti comportamenti che direttamente o indirettamente amplificano l’infiammazione: in altre parole aumentano la suscettibilità alla malattia parodontale.

Risponde il dottor Crea, Coord. Commissione Editoriale SIdP

Sebbene sia evidente come lo stress in sé sia di difficile gestione, è auspicabile che nella prevenzione della parodontite rientri anche il controllo dei livelli di stress della persona, ad esempio attraverso una buona gestione del tempo, uno stile di vita equilibrato, dedicando del tempo al riposo.

Riguardo al benessere delle gengive, il consiglio più immediato e certamente più semplice da realizzare è porre attenzione a elementari e quotidiane abitudini: lavare i denti almeno due volte al giorno (meglio se con spazzolini elettrici) e non trascurare lo scovolino per gli spazi fra dente e dente, perché è proprio lì che la parodontite ha inizio. Inoltre, recarsi dal dentista almeno una-due volte all’anno per un check-up mediante il sondaggio parodontale e, se necessario, sottoporsi a sedute di igiene professionale sono pratiche che ognuno dovrebbe attuare per preservare la salute del sorriso.

Questo articolo è ripreso dal portale ANSA Salute Denti e Gengive

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