20 Novembre, 2019
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Diabete e parodontite: legame a doppio filo

Diabete e Parodontite: Conoscerle e prevenirle è possibile oggi?

Diabete e parodontite sono malattie croniche strettamente correlate tra loro: il diabete aumenta il rischio di parodontite (comunemente detta piorrea), ma è vero anche il viceversa.

Di seguito cerchiamo di rispondere a queste domande comuni:

Cos’è il diabete?

Al mondo si stimano 425 milioni di persone con il diabete (1 su 11), con una previsione di crescita nei prossimi 10 anni. La causa di questa malattia è l’incapacità dell’organismo di utilizzare o produrre l’insulina (ormone derivato dal pancreas che consente di portare alle cellule lo zucchero che ingeriamo), con l’effetto di un accumulo di glucosio nel sangue.

 

Il diabete può essere di tipo 1 (o giovanile) che insorge già dall’infanzia o dall’adolescenza e che è causato da una malattia autoimmune. Il sistema immunitario riconosce come dannose le cellule del pancreas che producono l’insulina per cui le inattiva.

Il diabete di tipo 2 (o dell’adulto) è il più comune ed è caratterizzato dalla insufficiente produzione di insulina o dall’incapacità dell’organismo di sfruttarla. Si stima che il diabete di tipo 2 colpisca più di 3 milioni di italiani e che ve ne siano 2,5 milioni in uno stadio prediabetico.

Come mi accorgo di avere il diabete?

Siamo di fronte ad una malattia sociale e subdola che può rimanere silente per diverso tempo. Inizialmente può essere asintomatica e spesso viene individuata quando subentra una delle tante complicanze. I primi segnali della malattia dipendono soprattutto dalla tipologia di diabete, ma spesso chi è affetto da diabete, ha sintomi legati al cuore e al sistema circolatorio, agli occhi, ai reni e anche ai denti. Infatti, una delle complicanze legate al diabete riguarda lo stato di salute della bocca.

Cos’è la parodontite?

La parodontite è una malattia cronica che determina la distruzione dei tessuti che circondano i denti ed è causata da alcune specie batteriche presenti nella placca e nel tartaro. È presente in forma lieve in circa 20 milioni di italiani (circa 1 su 3) e, in forme estese, in 8 milioni.

Come mi accorgo di avere la parodontite?

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica, anch’essa silente, i cui sintomi – quali ad esempio sanguinamento gengivale e mobilità dentale (vd. articolo “Cos’è la malattia parodontale”) – arrivano spesso in fasi di malattia già presente o avanzata.

Perché con il diabete ho più probabilità di soffrire di parodontite e anche viceversa?

 

Chi è affetto da la parodontite (infiammazione batterica) subisce una reazione infiammatoria, che risulta alterata in caso di livelli di glucosio elevati nel sangue. Ecco perché l’iperglicemia cronica che caratterizza la malattia diabetica può scatenare o peggiorare le infezioni della bocca, ed in particolare del parodonto che funge da sostegno dei denti.

 

D’altra parte la parodontite può influenzare il controllo e la progressione del diabete, e nei casi più gravi può addirittura concorrere alla sua insorgenza, perché favorisce l’innalzamento della glicemia nel sangue. Questo succede perché i batteri patogeni del cavo orale possono entrare nel circolo sanguigno e raggiungere svariati organi, innescando una complessa cascata di reazioni infiammatorie che, in ultima istanza, causano un aumento della glicemia nel sangue.

 

Chi soffre di diabete di tipo 1 (cosiddetto giovanile o insulino-dipendente) e di parodontite ha un rischio maggiore di complicanze renali e cardiovascolari.

Nei soggetti con diabete di tipo 2 (diabete dell’adulto o non insulino-dipendente), in presenza di parodontite moderata o grave, è più alto il rischio di malattia renale cronica ed insufficienza renale terminale. In queste persone è presente un rischio di morte per complicanze cardiovascolari e renali 3,5 volte superiore rispetto ai pazienti che non soffrono di parodontite.

Cosa deve fare chi soffre di diabete?

Il paziente affetto da diabete deve adottare stili di vita adeguati (alimentazione, attività fisica) e seguire le indicazioni farmacologiche per tenere sempre sotto controllo la glicemia. Allo stesso tempo deve porre grande attenzione alla cura della propria bocca. Questo significa sottoporsi a controlli regolari e ad un attento monitoraggio dei fattori di rischio.

Chi ha il diabete come deve essere curato per la parodontite?

È opportuno che i pazienti diabetici siano sottoposti a cure odontoiatriche programmando adeguatamente l’orario dell’appuntamento, il tipo di anestesia ed eventualmente la profilassi antibiotica per evitare, per quanto possibile, rischiose complicanze.

È possibile prevenire il diabete e la parodontite?

Il ruolo del dentista è identificare i pazienti diabetici (o a rischio di diabete) così da prevenire e monitorare lo sviluppo della parodontite. Viceversa, riconoscere la parodontite e trattarla precocemente può ridurre significativamente i problemi legati al diabete e aiutare il paziente a mantenere sotto controllo i livelli glicemici.

 

La prevenzione e la diagnosi precoce sia del diabete che della parodontite si avvalgono, tra gli altri, di test di screening semplici e di facile esecuzione.

Esempi sono il test dell’emoglobina glicosilata, che può garantire la diagnosi già dello stadio prediabetico oppure il P.S.R (periodontal screening recording) che si avvale di una semplice sonda millimetrata e rende possibile l’inquadramento del paziente dal punto di vista parodontale.

Conclusioni

La prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione di entrambe le patologie, da parte di medici e dentisti, possono fare la differenza.

Queste due malattie croniche così frequenti possiamo davvero prevenirle e, quando insorte, gestirle per ridurne gli effetti nel tempo.

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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