22 maggio, 2018
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Correlazione tra malattia parodontale e diabete

I soggetti diabetici, in particolare quelli con un controllo glicemico non adeguato, soffrono di gengivite e parodontite più frequentemente e con aspetti clinici di maggiore gravità rispetto ai soggetti non diabetici.

 

Tale associazione è così frequente che alcuni ricercatori hanno definito la parodontite una delle complicanze del diabete. La ragione sta nel fatto che i soggetti diabetici presentano alterazioni del metabolismo dei glucidi, ma anche delle cellule immunocompetenti deputate alla difesa antibatterica. Per questa ragione questi pazienti vengono maggiormente esposti al rischio di infezioni.

 

L’associazione diabete-parodontite è di tipo bidirezionale e il controllo dei biofilm orali e dei fattori infiammatori ad essi correlati possono contribuire a migliorare il livello di controllo glicemico.

 

Le manifestazioni parodontali nei pazienti con diabete sono rappresentate da una gengivite e parodontite più grave rispetto a soggetti sani di pari età, che presentano il medesimo accumulo di placca batterica. Ciò accade soprattutto quando il livello ematico di glucosio è scarsamente controllato.

 

Questa risposta alterata si spiega non solo con la ridotta funzionalità dei leucociti polimorfonucleati ma anche con l’aumentata funzione della collagenasi.

 

Nella valutazione dello stato parodontale e nella formulazione di un piano di trattamento nei pazienti diabetici è importante considerare fattori quali il grado di controllo metabolico, la durata della malattia, la presenza di complicanze a lungo termine del diabete, la presenza di fattori di rischio concomitanti e il livello di benessere generale.

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