salute gengivale bambini e adolescenti

Le malattie delle gengive non riguardano solo gli adulti. Bambini e adolescenti possono sviluppare gengivite e, in alcuni casi, forme più gravi di malattia parodontale, e spesso questo avviene in modo silenzioso, senza che genitori o ragazzi ne siano consapevoli.

A ricordarlo è un documento scientifico di grande rilievo: il Consensus Report “Gingival and Periodontal Diseases and Conditions in Children and Adolescents”, pubblicato nel luglio 2026 sul Journal of Clinical Periodontology e frutto della collaborazione tra la European Federation of Periodontology (EFP) e la European Academy of Paediatric Dentistry (EAPD). È la prima volta che le due principali organizzazioni europee di Parodontologia e Odontoiatria Pediatrica lavorano insieme su questo tema, e il risultato è un documento che cambia il modo in cui guardare alla salute orale dei più giovani.

Perché i più giovani non vanno sottovalutati

Il punto di partenza del consensus è chiaro: le conoscenze sulle malattie parodontali nei bambini e negli adolescenti sono ancora molto inferiori rispetto a quelle disponibili per gli adulti. La classificazione internazionale delle malattie parodontali del 2018, attualmente il riferimento globale, era stata pensata principalmente per i pazienti adulti, lasciando uno spazio limitato alle condizioni pediatriche.

Questo ha un rischio concreto: alcuni quadri clinici nei più giovani vengono riconosciuti tardi o, peggio, non vengono riconosciuti affatto.

Un altro elemento fondamentale emerso dal consensus è che i tessuti parodontali di bambini e adolescenti sono biologicamente diversi da quelli degli adulti. La gengiva matura nel tempo, il parodonto si modifica durante l’eruzione dei denti decidui e permanenti, e la composizione dei batteri nella bocca cambia con la pubertà. Tutto questo significa che non si possono applicare automaticamente ai più giovani i protocolli diagnostici e terapeutici sviluppati per gli adulti.

La gengivite è la malattia orale più comune in età pediatrica

Il consensus, elaborato da 30 esperti internazionali, ha suddiviso il lavoro in tre gruppi tematici. Uno dei risultati più rilevanti riguarda la gengivite da biofilm dentale: si tratta della malattia orale più frequente nei bambini e negli adolescenti sani.

La gengivite è un’infiammazione delle gengive causata dall’accumulo di placca batterica. I segnali più comuni sono le gengive rosse, gonfie o che sanguinano spazzolando. Spesso viene considerata una cosa normale, quasi inevitabile, ma non lo è: si può prevenire e trattare, e farlo in tempo significa proteggere la salute orale nel lungo periodo.

La parodontite nei giovani: rara, ma possibile

La parodontite, la forma più avanzata di malattia gengivale che intacca il tessuto di supporto del dente, è meno comune nei giovani rispetto agli adulti. Quando però si manifesta in questa fascia d’età, può farlo in forme particolarmente severe e con una progressione rapida.

Il consensus sottolinea una difficoltà diagnostica specifica: nelle fasi di dentizione mista o decidua, cioè quando in bocca coesistono denti da latte e denti definitivi, gli strumenti diagnostici tradizionali come il sondaggio parodontale risultano meno affidabili. Questo rende ancora più importante la valutazione clinica precoce e regolare da parte del professionista.

Oltre 70 condizioni sistemiche che coinvolgono le gengive

Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dal consensus riguarda il legame tra salute sistemica e salute gengivale nei bambini. I ricercatori hanno identificato più di 70 condizioni genetiche, congenite o acquisite che possono avere un impatto sul parodonto, un numero molto più alto di quanto indicato nei documenti scientifici precedenti.

Tra le condizioni acquisite che influenzano l’insorgenza o la progressione della malattia parodontale nei giovani figurano, tra le altre, il diabete (in particolare il tipo 1, più frequente in età pediatrica), l’asma, l’obesità, alcune carenze nutrizionali e i disturbi emotivi. Anche l’esposizione al tabacco, incluso il fumo passivo, è riconosciuta come un fattore modificante significativo.

Questo non significa che ogni bambino con una di queste condizioni svilupperà una malattia gengivale grave, ma che il controllo parodontale va inserito nel percorso di cura complessivo, in collaborazione tra dentista, pediatra e specialisti.

Cosa può fare un genitore

Il consensus invita tutti i professionisti della salute orale a prestare maggiore attenzione alla salute gengivale già durante l’infanzia. Ma anche i genitori hanno un ruolo fondamentale.

Alcune indicazioni pratiche:

  • Insegnare ai bambini a spazzolare correttamente i denti fin dalla prima infanzia, dedicando attenzione anche alla zona vicino alle gengive
  • Non sottovalutare il sanguinamento gengivale, anche se occasionale
  • Portare i bambini dal dentista con regolarità, non solo quando c’è un problema
  • In caso di condizioni sistemiche (diabete, disturbi immunitari, sindromi genetiche), segnalare al dentista la diagnosi, perché può cambiare l’approccio alla cura orale

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Dove trovare uno specialista

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Fonte scientifica: Chapple I. et al., “Gingival and Periodontal Diseases and Conditions in Children and Adolescents: Consensus Report”, Journal of Clinical Periodontology, Volume 53, Issue 7, luglio 2026.

 


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