sigaretta elettronica fa male
Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2026

C’erano una volta le sigarette da combustione… Verrebbe da dire. Ma il consumo di tabacco è tutt’altro che una favola, infatti, esso è responsabile di circa 6 milioni di morti all’anno nel mondo, di cui il 10% circa sono fumatori passivi. Da tempo sono comparse le sigarette elettroniche, delle sigarette “alternative” che, al momento del loro ingresso nel mercato, promettevano di tutelare la salute e aiutare superare la dipendenza da nicotina, ma non è andata proprio così. Quindi, la sigaretta elettronica fa male? Cosa cambia rispetto alle sigarette “tradizionali”?

Cosa cambia tra le tipologie di sigarette elettroniche?

Possiamo suddividere le sigarette elettroniche in due categorie.

  1. quelle che vaporizzano un liquido aromatizzato
  2. quelle che scaldano il tabacco senza bruciarlo

Sebbene le sigarette elettroniche producano generalmente meno sostanze nocive rispetto al fumo delle sigarette tradizionali, queste comunque includono composti pericolosi come metalli pesanti, sostanze cancerogene, particelle fini e aromi che, se inalati, possono danneggiare i polmoni.

Fa male la sigaretta elettronica?

La maggior parte delle sigarette elettroniche contiene nicotina, una sostanza altamente addictive e particolarmente dannosa per i giovani, le donne in gravidanza e i feti in sviluppo.

In particolare, nei giovani la nicotina può interferire con lo sviluppo del cervello, che normalmente continua fino ai 25 anni, influenzando aree legate ad attenzione, apprendimento, umore e controllo degli impulsi. Inoltre, l’uso precoce favorisce la dipendenza e aumenta il rischio di passare al fumo tradizionale.

Durante la gravidanza, l’esposizione alla nicotina è associata a problemi come basso peso alla nascita e parto prematuro, oltre a potenziali danni a cervello e polmoni del feto.

La nicotina, inoltre, può influire negativamente sulla salute mentale: la dipendenza e l’astinenza possono aumentare stress, ansia e umore depresso, contribuendo a un circolo vizioso in cui i giovani cercano sollievo proprio attraverso il prodotto che alimenta il problema. Smettere di usare nicotina, invece, è associato a un miglioramento del benessere psicologico.

Il liquido della sigaretta elettronica fa male?

Il riscaldamento del liquido per l’e-cig, ovvero l’e-liquid, genera la decomposizione termica di due solventi, il glicole propilenico e la glicerina, e di alcuni composti organici presenti negli aromi. Questi vengono trasformati in gruppi carbonilici, tra cui la formaldeide e l’acroleina, entrambi cancerogeni per l’organismo. Il vapore generato dall’e-cig è prontamente assorbito attraverso le membrane mucose della faringe e delle vie respiratorie. Inoltre, l’esposizione cronica alla nicotina e ai gruppi carbonilici induce un aumento delle lesioni cardiovascolari.

Le evidenze scientifiche a supporto dei rischi correlati al fumo elettronico sono ancora poche. Tuttavia, sono stati evidenziati due aspetti comportamentali sui quali il fumatore può intervenire per ridurre l’esposizione ai rischi: il voltaggio del dispositivo e la modalità di aspirazione. Da un lato, un voltaggio minore determina meno assorbimento delle molecole cancerogene a livello delle basse vie respiratorie. Dall’altro, una minore aspirazione del vapore evita la deposizione dei composti organici nocivi.

Altri rischi delle sigarette elettroniche

Le sigarette elettroniche, indipendentemente dalla presenza di nicotina, comportano anche altri rischi: avvelenamenti accidentali da liquidi per svapo, episodi di convulsioni riportati soprattutto tra i giovani e possibili incendi o esplosioni causati da batterie difettose. L’uso combinato di e-cig e sigarette tradizionali non riduce i rischi, anzi può peggiorare la salute respiratoria.

Alla luce di queste informazioni, possiamo quindi affermare che tutte le sigarette elettroniche, comprese quelle senza nicotina, rappresentano un potenziale danno per la salute.

Gli effetti del fumo sulle gengive

Gli effetti negativi del fumo tradizionale sulla salute delle gengive sono noti da tempo, altrettanto non si può dire delle sigarette elettroniche. Lo “svapo” è un’abitudine relativamente recente e la letteratura scientifica al riguardo offre ancora poche evidenze. Tuttavia, le informazioni di cui ora siamo in possesso non sono confortanti. Uno studio della Ohio State University del 2024, ha osservato che fare uso di sigarette elettroniche, dopo soli pochi mesi, altera la flora batterica della bocca in favore dei ceppi batterici più patogeni e amplifica la risposta infiammatoria della mucosa. In poche parole, favorisce l’insorgenza e lo sviluppo della parodontite.

 

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