20 Novembre, 2019
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I farmaci possono avere conseguenze sulla salute delle gengive?

Sì. Esistono alcuni farmaci che possono avere conseguenze sulla salute delle gengive e causare alterazioni a livello dei tessuti parodontali.

 

Secondo gli studi più recenti e secondo una recente nuova classificazione delle malattie parodontali, pubblicati a giugno del 2018, alcuni farmaci possono provocare un aumento del volume gengivale.

Tra questi farmaci che possono avere conseguenze sulla salute delle gengive troviamo, per esempio, i farmaci per il trattamento dell’epilessia (e.g., la fenintoina ed il sodio valporato). Questo gruppo comprende anche alcuni farmaci calcio-antagonisti utilizzati come anti-ipertensivi o per altre patologie dell’apparato cardiocircolatorio (ad es. la nifedipina, il verapamil, il diltiazem, l’amlodipina, la felodipina). Il gruppo include i farmaci immunoregolatori (come le ciclosporine) usati per esempio in soggetti trapiantati ed i farmaci contraccettivi orali se usati in alte dosi.

 

Dal punto di vista clinico questi farmaci non producono di per sé malattia gengivale. L’aumento del volume gengivale che ne consegue non affligge tutti i pazienti che ne fanno uso. Inoltre, i segni clinici da essi indotti possono variare sia da persona a persona che nella stessa persona, a seconda dell’età o delle zone della bocca coinvolte.

La comparsa dei segni di infiammazione gengivale (gengivite) è limitata a quelle aree dove i farmaci  hanno causato un aumento del volume gengivale. La placca batterica e la sua persistenza sulla superficie dentale vicino la gengiva causano l’infiammazione. 

Possiamo dire quindi che l’aumento del volume gengivale indotto dall’assunzione di questi farmaci, favorisce l’accumulo di placca, che a sua volte causa infiammazione gengivale. Inoltre rappresenta anche un ostacolo alla corretta esecuzione delle manovre di igiene orale domiciliare, come per esempio all’utilizzo dello spazzolino, del filo interdentale e dello scovolino, riducendo di molto l’efficacia di questi dispositivi.

 

Cosa fare quando si riscontrano cambiamenti alle gengive

 

Il dentista deve conoscere lo status attuale, va inoltre informato anche circa l’eventuale assunzione di farmaci. Qualora il paziente riscontri modifiche della forma e della salute gengivali bisogna recarsi dal proprio parodontologo per una visita di controllo.

Il trattamento necessario in questi casi può variare, in base alla gravità e dell’estensione dell’alterazione gengivale. Esso può andare dalla rimozione professionale della placca e tartaro, alla rimozione chirurgica della gengiva in eccesso. L’eventuale sospensione o sostituzione dei farmaci causanti l’aumento di volume gengivale deve essere valutata insieme al medico che lo ha prescritto a tutela della salute del paziente.   

A cura della Commissione Editoriale della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia

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