13 dicembre, 2018
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I farmaci possono avere conseguenze sulla salute delle gengive?

Sì. Esistono alcuni farmaci che possono agire come agenti causali di alterazioni a livello dei tessuti parodontali.

Secondo gli studi più recenti e secondo una recente nuova classificazione delle malattie parodontali, pubblicato a giugno del 2018, alcuni farmaci posso provocare un aumento del volume gengivale.

Tra questi ad esempio i farmaci per il trattamento dell’epilessia (e.g., la fenintoina ed il sodio valporato), alcuni farmaci calcio-antagonisti utilizzati come anti-ipertensivi o per altre patologie dell’apparato cardiocircolatorio (ad es. la nifedipina, il verapamil, il diltiazem, l’amlodipina, la felodipina), i farmaci immunoregolatori (come le ciclosporine) usati per esempio in soggetti trapiantati ed i farmaci contraccettivi orali se usati in alte dosi.

Dal punto di vista clinico questi farmaci non producono di per sé malattia gengivale e l’aumento del volume gengivale che ne consegue non si presenta in tutti i pazienti che ne fanno uso. Inoltre i segni clinici da essi indotti possono variare sia da persona a persona che nella stessa persona, a seconda dell’età o delle zone della bocca coinvolte.

 È bene sottolineare quindi che, la comparsa dei segni di infiammazione gengivale (gengivite), in quelle aree dove è presente un aumento del volume gengivale causato dai farmaci, è strettamente legata alla presenza di accumulo di placca batterica e alla persistenza di essa sulla superficie dentale vicino alla gengiva. 

Possiamo dire quindi che l’aumento del volume gengivale indotto dall’assunzione di questi farmaci, favorisce l’accumulo di placca, che a sua volte causa infiammazione gengivale. Inoltre rappresenta anche un ostacolo alla corretta esecuzione delle manovre di igiene orale domiciliare, come per esempio all’utilizzo dello spazzolino, del filo interdentale e dello scovolino, riducendo di molto l’efficacia di questi dispositivi.

È pertanto sempre necessario informare il dentista circa l’eventuale assunzione di farmaci e qualora si riscontrino modifiche della forma e della salute gengivali è consigliato recarsi dal proprio parodontologo per una visita di controllo.

Il trattamento necessario in questi casi può variare, in base alla gravità e dell’estensione dell’alterazione gengivale, dalla rimozione professionale della placca e tartaro, alla rimozione chirurgica della gengiva in eccesso. L’eventuale sospensione o sostituzione dei farmaci causanti l’aumento di volume gengivale deve essere valutata insieme al medico che lo ha prescritto a tutela della salute del paziente.   

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