14 novembre, 2018
Banner Top
Alitosi e parodontite

Tra i sintomi a cui bisogna stare attenti per intercettare problemi gengivali o addirittura la Parodontite sicuramente c’è l’alito cattivo.

L’alitosi è infatti uno dei sintomi di allarme che può ricondurre alla presenza di gengivite o parodontite.

Circa il 90% delle cause di alito cattivo può essere ricondotto a disturbi del cavo orale. Stili di vita non corretti, alimentazione non controllata e igiene orale non ben mantenuta o scarsa contribuiscono al manifestarsi del problema: quando infatti permangono residui di cibo tra i denti, se è presente placca batterica, se sono presenti tasche parodontali, se non è stata correttamente detersa la lingua vi sono alte probabilità che il Paziente o chi gli sta vicino abbia la spiacevole percezione di alitosi.

I batteri presenti nelle “nicchie” del cavo orale si organizzano formando un biofilm in grado di liberare composti volatili contenenti zolfo, responsabili principali del cattivo odore trasmesso e percepito attraverso la respirazione e la fonazione.

La parodontite non curata aumenta il rischio che si verifichi tutto ciò perché sia la tipologia di batteri che si selezionano nel cavo orale, sia la presenza di tasche profonde contribuiscono all’aumento delle zone nelle quali i microrganismi anaerobi possono proliferare.

A questo va aggiunto che il fumo di sigaretta di per sé contribuisce a peggiorare sia l’alitosi che la parodontite. Anche alcuni farmaci, lo stress e condizioni che possono causare diminuzione della salivazione possono contribuire ad acuire il problema.

Attenzione quindi a rivolgersi al proprio dentista qualora si abbia la sensazione di alito cattivo! Un’attenta diagnosi permetterà di mettere a fuoco il problema e di impostare la corretta terapia professionale e domiciliare per giungere alla risoluzione del sintomo e al controllo delle patologie eventualmente presenti. Una corretta igiene orale domiciliare, una sana alimentazione, l’astensione dal fumo e corretti stili di vita sono ovviamente consigli basilari ma fondamentali: è opportuno però verificare che non vi sia infiammazione dei tessuti parodontali, che otturazioni o protesi presenti siano congrue, che il dorso della lingua sia pulito e le tonsille non trattengano nelle loro cripte placca o cibo.

Non affidarti alla solita caramella o allo spray orale senza aver ben compreso quale sia lo stato di salute del cavo orale. Impara a riconoscere i campanelli di allarme.

 

E per fornirti gli strumenti necessari per tenere sotto controllo la salute delle gengive, il lavoro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia prosegue anche quest’anno con la Giornata Europea delle Gengive Sane che si celebra sabato 12 maggio 2018 con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e di accrescere l’informazione sulle malattie che affliggono le gengive. Perché la salute comincia dalle gengive sane!

Related Article