17 luglio, 2018
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Mantenimento e cura degli impianti dentali

L’accumulo di placca batterica intorno agli impianti può determinare l’insorgenza di infiammazione dei tessuti circostanti, così come avviene per i denti naturali.

 

Tale infiammazione si manifesta inizialmente con sanguinamento, gonfiore e, nelle fasi avanzate, con la formazione di tasche attorno agli impianti, a seguito della perdita dell’osso circostante.

 

L’infiammazione superficiale dei tessuti molli intorno all’impianto viene chiamata mucosite: è reversibile a seguito della rimozione della placca batterica. L’infiammazione più profonda, che coinvolge anche l’osso intorno all’impianto, si chiama perimplantite. Se non identificata e trattata precocemente, può ulteriormente progredire in profondità, fino a condurre alla perdita dell’impianto

 

Per il mantenimento degli impianti nel lungo periodo è fondamentale eseguire quotidianamente la rimozione della placca batterica, utilizzando spazzolini, fili e/o scovolini, secondo le istruzioni personalizzate che l’odontoiatra, o l’igienista dentale, deve fornire al paziente, una volta effettuato il posizionamento delle corone sugli impianti.

 

È inoltre importante eseguire regolari controlli e sedute di igiene orale professionale: la frequenza di questi appuntamenti non è uguale per tutti i pazienti, ma viene stabilita dall’odontoiatra o l’igienista dentale in relazione alle caratteristiche proprie di ciascuno (per esempio, a seconda della capacità di rimuovere efficacemente la placca nell’ambito dello svolgimento delle manovre di igiene orale domiciliare; della predisposizione alla malattia parodontale e della presenza di fattori di rischio, quali il diabete non compensato).

Nella foto esempio di mantenimento della pulizia del dente con filo interdentale spugnato.

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