TAC dentale: a cosa serve e come si esegue?
La TAC dentale è un esame rx tridimensionale, in grado di fornire immagini estremamente dettagliate ed esaustive per la diagnosi e la pianificazione della terapia implantare.
DettagliLa TAC dentale è un esame rx tridimensionale, in grado di fornire immagini estremamente dettagliate ed esaustive per la diagnosi e la pianificazione della terapia implantare.
DettagliLa candidosi orale, volgarmente chiamata anche mughetto della bocca, è una micosi, ovvero un’infezione fungina causata da lieviti appartenenti al genere della candida.
Le micosi possono colpire diverse parti del nostro corpo; quando l’infezione si verifica sulle mucose orali parliamo di candida orale o candida alla bocca.
La specie più comune all’interno del cavo orale è la Candida Albicans. Essa è normalmente presente nel nostro organismo, tanto da svolgere un ruolo attivo nel processo di digestione dei carboidrati.
In alcune condizioni, l’equilibrio con le difese dell’ospite si altera e la candida è in grado di sviluppare una vera e propria infezione, detta candidosi.
Una delle soluzioni più adottate nell’odontoiatria moderna per la sostituzione di un elemento dentale mancante è l’implantologia dentale.
L’impianto dentale, generalmente in titanio, di forma conica o cilindrica, viene inserito nell’osso mascellare o mandibolare fungendo da supporto per la protesi dentale.
I denti sono degli organi di origine ectomesenchimale (parte dello sviluppo cranio-facciale) e attraversano una fase di permuta. Infatti, gli esseri umani presentano una dentizione decidua (tra i 6 mesi ed i 6 anni) che vanno gradualmente sostituendo, in media tra i 6 ed i 13 anni, con una dentizione permanente. Normalmente si hanno 28 denti in bocca, i quali si differenziano a seconda delle caratteristiche anatomiche in molari, premolari, canini e incisivi. Ma, quindi, quanti denti abbiamo e come sono fatti?
Il pus si manifesta come un liquido denso di colore giallo, costituito da un accumulo di batteri, plasma, globuli bianchi e detriti cellulari e situato all’interno della parete gengivale della tasca parodontale. La presenza di batteri rende indispensabile l’intervento di un odontoiatra, la cui possibilità di agire tempestivamente incide molto anche sulla durata dell’ascesso: questo, infatti, si manifesta con sintomi clinici facilmente rilevabili e, se trattato correttamente, ha un decorso complessivo piuttosto breve.
L’ascesso parodontale è un accumulo localizzato di pus situato nei tessuti che circondano la radice del dente, denominati tessuti parodontali.
Il pus si manifesta come un liquido denso di colore giallo, costituito da un accumulo di batteri, plasma, globuli bianchi e detriti cellulari e situato all’interno della parete gengivale della tasca parodontale. La presenza di batteri rende indispensabile l’intervento di un odontoiatra, la cui possibilità di agire tempestivamente incide molto anche sulla durata dell’ascesso: questo, infatti, si manifesta con sintomi clinici facilmente rilevabili e, se trattato correttamente, ha un decorso complessivo piuttosto breve.
DettagliAnche quest’anno, il 14 novembre si celebrerà la Giornata Mondiale del Diabete. Il motto della Giornata è: “Se conosci il tuo rischio sai come comportarti”.
DettagliGli impianti zigomatici sono una recente innovazione in ambito odontoiatrico che permette di trattare pazienti che presentano un severo riassorbimento delle ossa mascellari superiori e, dunque, necessitano di una riabilitazione fissa totale dell’arcata. In questi pazienti, infatti, le ossa mascellari non dispongono di una quantità di osso sufficiente all’inserimento e alla stabilizzazione di impianti “tradizionali” e gli impianti zigomatici permettono di inserire protesi fisse senza aggiunte di osso mascellare.
DettagliÈ meglio lo spazzolino elettrico o manuale?
Da sempre si sa che la salute della bocca, e quindi la prevenzione di malattie gengivali, parodontali e delle carie, si fonda su una efficace e regolare igiene orale. È consigliato lavare i denti quotidianamente (almeno due volte al giorno) mediante l’utilizzo dello spazzolino elettrico o manuale e del dentifricio e, soprattutto, con strumenti specifici per l’igiene orale interdentale, come lo scovolino ed il filo interdentale.
DettagliNegli ultimi decenni, la parodontologia ha compiuto notevoli progressi, portando a un’evoluzione significativa delle tecniche terapeutiche. Il curettage gengivale, un tempo ampiamente utilizzato, è oggi considerato una pratica superata.
DettagliIn presenza di una carica batterica importante, dovuta per esempio a una scarsa igiene orale, a vecchi trattamenti endodontici come devitalizzazioni, o ancora a carie profonde che arrivano al nervo del dente (pulpite), si possono generare dei veri e propri ascessi che, in un secondo momento, drenano attraverso il tessuto gengivale creando una fistola, cioè un’area di comunicazione dalla zona di infezione al cavo orale.
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