rischi del piercing alla lingua
Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2026

I piercing orali e periorali sono sempre più diffusi, soprattutto tra i giovani adulti: possono essere considerati per molti una forma di espressione, ma anche un elemento di identificazione tra coetanei, oppure un semplice mezzo di gratificazione estetica.

I piercing più comuni sono quelli alla lingua e quelli sul labbro, come il medusa, posizionato al centro di quello superiore o il labret su quello inferiore; sono anche frequenti i piercing smiley posizionati sul frenulo labiale superiore o frowny, su quello inferiore. Ma quali sono i rischi del piercing alla lingua e degli altri piercing alla bocca?

Nonostante la loro popolarità, i piercing posizionati all’interno della bocca o nelle aree limitrofe ad essa possono provocare danni significativi per la salute orale.

Rischi del piercing alla lingua e smiley

Il piercing smiley rovina i denti? E quello alla lingua?
Soprattutto nei portatori di piercing alla lingua o smiley, sono frequenti le fratture dentali, provocate dal continuo trauma della pallina metallica contro i denti, soprattutto a carico di incisivi e premolari. Tali traumi possono essere di lieve entità, ma potrebbero anche verificarsi fratture profonde con coinvolgimento dentinale. Inoltre, il continuo sfregare del piercing sulle superfici del dente può causare abrasioni e perdita di tessuto dentale che comportano aumento della sensibilità a stimoli termici, meccanici o chimici, nonché un aumentato rischio di carie.

piercing smiley rovina i denti

piercing smiley

Piercing e gengive: quali sono i rischi?

La complicanza più documentata è quella della recessione gengivale: il gioiello provocherebbe, infatti, uno sfregamento meccanico continuo sul tessuto, soprattutto nel caso del piercing del labbro medusa sugli incisivi superiori e quello della lingua nella porzione interna degli incisivi inferiori. Inoltre, il piercing può costituire un reservoir per l’accumulo di placca batterica, aumentando il rischio di infiammazione gengivale, che può essere ulteriormente peggiorare in caso di scarsa igiene e fattori di rischio come il fumo.

Quali sono i rischi per le mucose?

Anche le mucose orali possono subire danni considerevoli a causa del piercing: dato il contatto continuo con i tessuti, potrebbero comparire ipercheratosi (ispessimento) o ulcerazioni ricorrenti sulle quali possono anche instaurarsi processi infettivi a causa della colonizzazione batterica.

Quali sono i rischi funzionali del piercing?

Sebbene meno frequenti, i piercing possono comportare anche problematiche funzionali. Ne è un primo esempio l’aspetto fonatorio: infatti, il gioiello potrebbe alterare la corretta pronuncia di alcuni fonemi. Inoltre, il piercing potrebbe modificare nel tempo la corretta postura della lingua che porterebbe addirittura ad alterare il corretto processo di deglutizione. Infine, non sono da trascurare anche i potenziali rischi articolari, dato che molti portatori di piercing sviluppano abitudini viziate come quella di spingere il piercing contro i denti, farlo ruotare o morderlo: queste azioni possono provocare sovraccarichi o click a carico dell’articolazione temporo-mandibolare o dolori durante la masticazione.

Quali soluzioni adottare e come prevenire queste problematiche?

La strategia più efficace per prevenire alla radice queste problematiche resta, naturalmente, quella di non eseguire il piercing orale o periorale. Qualora il piercing sia già presente, la soluzione più indicata per ridurre il rischio di ulteriori danni e preservare la salute di denti e gengive è certamente quella di rimuoverlo.

Tuttavia se, nonostante tutti i rischi che comporta, si vuole mantenere il proprio piercing a ogni costo, è possibile adottare alcuni comportamenti in grado perlomeno di mitigare il rischio di danni al proprio sorriso.

  1. Eseguire una quotidiana e minuziosa igiene orale di tutto il cavo orale, ma anche del piercing stesso spazzolandolo 2 volte al giorno con uno spazzolino morbido e di piccole dimensioni; periodicamente rimuovere il gioiello per una detersione più accurata
  2. Evitare di giocare con il piercing, morderlo, spingerlo contro i denti o ruotarlo
  3. Eseguire almeno 2 volte all’anno controlli periodici dal proprio odontoiatra con sedute di igiene orale professionale
  4. Imparare a riconoscere i “segnali di allarme” come: sanguinamento gengivale, alitosi, retrazione gengivale aumentata, gonfiore o dolore del tessuto, mobilità di denti che si trovano in corrispondenza del piercing e sensibilità dentinale. In caso comparissero questi segni e sintomi è raccomandato contattare immediatamente il proprio professionista dentale di fiducia.

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