Glossario

Cemento radicolare

Il termine cemento radicolare definisce quel sottile e duro tessuto che ricopre le radici dei denti. Nel cemento radicolare sono ancorate le fibre del legamento parodontale che uniscono il dente all’osso mascellare o mandibolare.

Il cemento radicolare non contiene vasi sanguigni o linfatici e non ha innervazione. È composto per il 65% da componente minerale (più dell’osso che invece ne ha il 60%). Esso ha una duplice funzione: ancorare le fibre del legamento parodontale al dente e ricostruire porzioni di radice dentale in caso di danneggiamento. Questo è possibile perché il cemento radicolare possiede cellule definite cementociti.

Il cemento radicolare è un tessuto “vivo” che può andare incontro nel tempo a modificazioni strutturali, in altre parole si può riassorbire o rigenerare, ed è caratterizzato da una continua apposizione nel corso della vita.

Durante la malattia può essere infettato e rammollirsi. L’obiettivo della levigatura radicolare è proprio la rimozione di tale cemento. In alcune tecniche chirurgiche rigenerative è possibile rigenerare e ricostituire il cemento perduto.

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