Risposte

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Il termine "rigetto" si riferisce piuttosto a trapianti d'organo.

La terapia implantare può essere effettuata nel paziente ammalato di malattia parodontale solo dopo che la malattia è stata trattata correttamente.

L’intervento chirurgico necessario per inserire impianti nell’osso è quasi sempre ben tollerato.

L'impianto può continuare a funzionare per decenni, se viene mantenuto ben pulito con l'igiene quotidiana e con visite periodiche dal dentista.

Gli impianti post-estrattivi rappresentano una procedura clinica che si pone come obiettivo quello di ridurre i tempi che intercorrono tra l’estrazione dell’elemento naturale da sostituire e il momento in cui il paziente riceve una ricostruzione protesica supportata da un impianto.

Il posizionamento di un impianto durante lo stesso atto terapeutico in cui viene effettuata l’estrazione del dente,

Il posizionamento di un impianto durante lo stesso atto terapeutico in cui viene effettuata l’estrazione del dente, e la protesizzazione avviene immediatamente nell’ambito delle 24 ore.

Per carico immediato in implantologia si intende la fissazione di un manufatto protesico (una corona, un ponte,…)

La terapia antimicrobica fotodinamica in parodontologia, impiegata da sola o in associazione a detartrasi e levigatura radicolare è stata introdotta già alla fine degli anni ’90

L’efficacia del Laser nel trattamento della malattia parodontale è controversa.