Risposte

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Una corretta alimentazione è alla base del nostro benessere fisico complessivo, compresa la salute di denti e gengive, coinvolti in primis nel processo di assunzione del cibo.

Con il termine alitosi, o volgarmente alito cattivo, si indica l’odore sgradevole che si emette durante la respirazione; è un disturbo che può colpire soggetti di qualsiasi sesso ed età, anche se il problema si presenta con maggior frequenza all’aumentare dell’età.

No.

Un'alimentazione equilibrata è parte integrante e fondamentale di un corretto stile di vita, ma non esistono correlazioni dirette tra il tipo di alimentazione e la malattia parodontale.

Sì.

Una delle più comuni conseguenze della malattia parodontale può essere l’alito cattivo dovuto alla proliferazione dei batteri sulle superfici dei denti e all’interno delle tasche parodontali.

È importantissima una diagnosi esatta e precoce, appare tuttavia difficoltoso nella dentizione mista e in denti non completamente erotti la misurazione della perdita di attacco per mezzo del sondaggio (test diagnostico più sensibile). 

Il trattamento consiste nella massima soppressione dei microorganismi infettanti.

Una percentuale piccola ma significativa di bambini è affetta da malattia parodontale.

I bifosfonati sono farmaci che vengono utilizzati per la cura di diversi tipi di patologie ossee, da quelle oncologiche, quali le metastasi ossee e l’ipercalcemia maligna, a quelle di carattere infiammatorio,

Sì.

Le malattie cardiache e la malattia parodontale hanno correlazioni dovute all’influenza che la malattia parodontale può esercitare sulle malattie cardiache.

La chirurgia mucogengivale ha come obiettivo la correzione di quelle alterazioni tissutali che riguardano i tessuti molli.